Enrico di
Tommaso nasce a Tivoli ( RM) il 24 aprile 1928, unico maschio
tra 4 figli, da una famiglia semplice. Trascorre parte dell'infanzia
a Bengasi in Libia dove i genitori si erano trasferiti per motivi
di lavoro e torna a Tivoli solo nel 1942 continuando gli studi di
meccanica. Fin da piccolo mostra spiccate doti artistiche che trovano
il giusto indirizzo dopo il suo trasferimento in Svizzera avvenuto
nel 1950; comincia infatti a dipingere ed espone suoi lavori in varie
città tra cui Zurigo e Lione. Il buon successo ottenuto lo sprona
a continuare a dipingere e dopo essersi nuovamente trasferito ad Amsterdam
per lavorare alla FIAT si iscrive alla " Rietveld Akademie ", frequentandola
dopo il lavoro, e si diploma con lusinghieri risultati. In seguito
frequenta anche l'Accademia di Laren e nel 1967 entra a far parte
della Società degli Artisti " St. Lucas" di Amsterdam. Lavora intensamente
dividendosi tra l'Italia, la Svizzera, la Germania e soprattutto l'Olanda
esponendo le sue opere ovunque apprezzate dal pubblico e dai critici.
La sua produzione è vasta e poliedrica: olio, acquerello, tempera,
acrilico, collage sono solo alcune delle tecniche usate così come
vari sono i materiali - tela, legno, carte, vetro,etc..
Già sofferente per problemi cardiaci, nel dicembre '98 viene colpito
da un grave ictus in seguito al quale perde l'uso della parola e del
braccio destro; ciononostante, tornato nella sua città natale, continua
a lavorare con la mano sinistra dimostrando grande forza d'animo.
La morte lo coglie improvvisamente il 28 novembre 1999. Lascia una
vasta produzione divisa tra l'Italia e l'Olanda con quotazioni (in
vita) tra 3 e 9 milioni
(Arte Contemporanea Italiana 1996-1997 - De Agostini). |